Pezzo unico
Anno: 2024
Serie: Numeri
Tecnica: disegno a tecnica mista su carta Hahnemühle, 275 g/m²
Dimensioni: 30 x 40 cm
Concetto: in matematica, lo Zero indica l’assenza di una quantità, ma non coincide con la non-esistenza. È il punto neutro a partire dal quale si distinguono valori positivi e negativi e si aprono nuove direzioni.
Nella dimensione simbolica, lo Zero possiede una natura paradossale: è nulla e, nello stesso tempo, possibilità. È il tutto in potenza, la Vita nel suo stato essenziale, non ancora determinata in una forma ma aperta a ogni manifestazione. Il suo vuoto non è sterile: è un vuoto generativo, il grembo nel quale l’Uno può emergere come prima affermazione della presenza.
Lo Zero diviene così una soglia tra il determinato e l’indeterminato, tra il finito e ciò che ancora sfugge alla misura. Non contiene una forma precisa, ma la possibilità di tutte le forme; non impone una direzione, ma rende possibile il sorgere di una direzione.
Arrivare al punto zero significa ritornare a una condizione anteriore alle identificazioni, ai giudizi e alle reazioni condizionate. Non significa cancellare la propria storia, ma sospenderne la presa, affinché ciò che è stato non determini più interamente ciò che possiamo diventare.
Nell’ARTE DELLO SPIRITO, lo Zero è una soglia di disponibilità cosciente. Quando la mente si acquieta e la volontà individuale cessa di imporre una direzione, la coscienza si riapre all’impulso originario della Vita.
Il punto zero non è dunque una conclusione né un annullamento, ma un azzeramento interiore: uno spazio fertile nel quale la possibilità si rinnova. È il silenzio che precede la forma, il vuoto che precede il gesto, la condizione nella quale un nuovo inizio può manifestarsi.