La IV fase dell’acentrismo consolida e sviluppa le tappe artistico-spirituali precedenti, definendo una pratica orientata alla creazione di opere di videoarte.
I video, ad oggi, non nascono da scene urbane o quotidiane: sono narrazioni che prendono forma dalla visione dell’“occhio solo”.
Una visione unificata, profonda e sottile, assimilabile alla capacità di sintonizzarsi sul suono del silenzio anche in un centro abitato.
In questa fase, il focus si sposta da ciò che viene prodotto a ciò che emerge. L’atto creativo, oltrepassando l’intenzione formale o stilistica, si configura come integrazione tra etica ed estetica.
Video, ambienti e installazioni si attivano come campi percettivi, generando condizioni di risonanza interiore.
L’opera non rappresenta: accompagna.
Non narra: introduce uno scarto rispetto all’identità abituale.
In questo spostamento, lo spettatore incontra una condizione più ampia e consapevole dell’essere.
Una trattazione più estesa sul tema della videoarte è disponibile nel mio ebook (pag. 222).
Le opere video sono disponibili come:
- pezzi unici, forniti su supporto USB;
- edizioni limitate a 7 esemplari;
- Art NFT (digitale e/o stampa fisica)
Fotogrammi selezionati disponibili come opere uniche