Il lavoro artistico di Mya Lurgo nasce dal movimento della coscienza verso forme più ampie di presenza, consapevolezza e trasformazione interiore.
Le opere non sono concepite come oggetti conclusi, ma come esiti visibili di un processo evolutivo: tracce, soglie e campi percettivi attraverso cui la ricerca interiore assume forma.
In oltre trent’anni di pratica si sono delineati tre principali periodi creativi:
acentrismo
Out of the Blue
ARTE DELLO SPIRITO
Tre passaggi complementari attraverso cui l’artista indaga l’immateriale, la luce, la presenza e la possibilità di un’arte orientata all’evoluzione della coscienza.
L’acentrismo — teoricamente definito anche a-centr-ismo, come assenza di “ismi” accentratori — e l’arte acentrica costituiscono un approccio in quattro fasi nato dal superamento dei confini e delle circonferenze che irrigidiscono e circoscrivono l’esperienza. Questo processo libera progressivamente l’opera dalla centralità dell’ego e apre a una dimensione più ampia dell’essere.
Out of the Blue nasce dall’incontro con il Chelsea Hotel Manifesto di Yves Klein, riletto alla luce dello studio della filosofia rosacrociana di Max Heindel e del percorso di Klein come studente dell’Ordine Rosacrociano di Oceanside, in California. Il progetto prende forma come una reinterpretazione del Manifesto, maturata dopo un lungo periodo di studio e frequentazione del movimento Studi Rosacrociani in Italia.
L’ARTE DELLO SPIRITO rappresenta l’attuale fase della ricerca: una pratica artistica meditativa, fondata sull’allineamento con il superconscio, che attraversa pittura, light art, land art, digital art, video, installazione e altre forme contemporanee.
Ogni opera è accompagnata da una scheda tecnica e da un concept. Il concept non è inteso come semplice spiegazione, ma come principio generativo: una traccia di orientamento che mette in relazione livelli fisici, emotivi, mentali e causali, lasciando emergere il rapporto tra forma, significato e stato di coscienza.