L’ARTE DELLO SPIRITO emerge quando l’essere umano opera da uno stato di profonda integrazione tra le proprie dimensioni fisica, emotiva, mentale e sottile. In questa condizione, la creazione non è più una semplice espressione dell’ego né un prodotto formale, ma si manifesta come un campo di presenza vigile e ricettiva.
La ricerca artistica di Mya Lurgo si sviluppa da oltre trent’anni attraverso pittura, Light Art, Land Art, Digital Art, video, installazioni e pratiche performative. Attraversando le quattro fasi dell’acentrismo e l’indagine sull’Immateriale ispirata a Yves Klein, questo percorso giunge progressivamente all’ARTE DELLO SPIRITO: una pratica contemporanea che restituisce all’opera una funzione operativa sulla coscienza.
In questa prospettiva, la dimensione spirituale non è tema iconografico né rappresentazione simbolica, ma esperienza diretta: la capacità di osservare il pensiero senza identificarsi con esso. Quando la personalità smette di occupare l’intero campo identitario, si instaura un’omeostasi interiore. Consolidare l’essere non significa irrigidirlo, ma renderlo fluido e permeabile; in questo stato di ascolto affiorano intuizioni e visioni che non sono prodotte dal ragionamento lineare, ma lo attraversano.
L’opera diventa così una soglia. Non si limita a essere osservata, ma apre uno spazio in cui si attiva una connessione tra artista, creazione e fruitore. Non si tratta soltanto di comprendere, ma di entrare: attraversare la forma come campo di risonanza e di possibile trasformazione interiore.
Questa ricerca è un documento aperto e in costante divenire, reso pubblico in forma gratuita e accessibile online. Chi desidera approfondire il percorso teorico ed esperienziale da cui nasce l’ARTE DELLO SPIRITO può esplorare il volume Out of the Blue. L’immateriale di Yves Klein incontra l’acentrismo e le successive Ricerche.