Avviate nel 2016, le Ricerche sono un percorso aperto di indagine meditativa e transdisciplinare, condiviso come atto gratuito di responsabilità evolutiva. Parallele ma autonome rispetto all’eBook, si configurano come un work in progress rivedibile, poiché il processo percettivo del superconscio eccede una temporalità lineare.
Le Ricerche costituiscono uno dei nuclei più approfonditi dell’Arte dello Spirito di Mya Lurgo: un percorso che, dal 2016, indaga la dimensione immateriale dell’esistenza attraverso processi creativi, meditativi e conoscitivi. Ogni documento nasce dall’incontro tra pratica artistica, introspezione e superconscio, restituendo forme, testi e visioni che interrogano la struttura invisibile dell’esperienza umana.
Le Ricerche non seguono una cronologia lineare: sono tappe di un cammino che matura nel tempo, si espande e si riconsidera, come avviene nel progetto editoriale aggiornato nel 2026. Assumono la forma di un laboratorio aperto, un luogo di studio e di rivelazione in cui l’opera diventa strumento conoscitivo e catalizzatore di consapevolezza.
Ad oggi si sono sviluppate sette Ricerche.
La Ricerca I inaugura il ciclo di studi dedicati alla serie Out of the Blue_BLOOMING, un’indagine sulla fioritura dell’essere. Il focus si concentra sull’origine dell’identità e sulle dinamiche prenatali che possono influenzare, in modo sottile ma decisivo, la struttura emotiva e percettiva dell’essere umano. Attraverso opere, testi e scritture meditative, questa ricerca esplora la condizione dei “non abortiti”: vite nate per caso, per inconsapevolezza, per ignoranza, per abusi o in contesti emotivi incapaci di accogliere pienamente l’evento nascita; esistenze formatesi in un clima discontinuo, attraversato da dubbi, paure o ambivalenze.
La ricerca osserva come un’impronta originaria possa sedimentarsi nella memoria profonda, generando fratture percettive, ipersensibilità, stati liminali e dinamiche borderline, insieme a inattese potenzialità evolutive. Il percorso si articola attraverso simboli, installazioni, scritture meditART e opere che affrontano il tema del radicamento, del cordone ombelicale come legame e come soglia, dell’origine e della nascita come processi che continuano ad agire nel tempo umano.
La Ricerca II, inserita nella serie Out of the Blue_SAMSARA e Out of the Blue_ANGELS, approfondisce il rapporto tra ciclicità esistenziale e possibilità di trasfigurazione. L’indagine si concentra sul tema del ciclo delle rinascite e mette in opera le rimembranze dell’artista, trattando il fare anima come attitudine a viversi pienamente e a riconoscere la continuità del proprio divenire. Riprende il discorso inaugurato nella Ricerca I, ampliando la riflessione sull’importanza di un concepimento consapevole e sul significato simbolico del seme quale matrice identitaria e cosmica, introducendo al contempo il tema della morte come passaggio, come soglia trasformativa che prepara e orienta ogni possibile rinascita. L’Albero della Vita, oltre a manifestarsi come opera, diviene uno studio sul movimento che consente di risalire la materialità e la dualità sino allo Spirito, attraversando i passaggi interiori che collegano biografia, simbolo e sovrasensibile. In questo percorso, la morte non è intesa come fine ma come processo di chiarificazione: un momento di distillazione dell’essenziale, necessario per comprendere ciò che nell’umano permane e ciò che, attraverso il ciclo, si rinnova. La Ricerca II si configura come un movimento di elevazione, in cui memoria, immaginazione e consapevolezza convergono per indagare ciò che vive, ciò che muore e ciò che, oltre la soglia, continua a trasformarsi.
La Ricerca III apre un nuovo movimento nel ciclo Out of the Blue, dedicato alla dimensione verticale del maschile interiore e al principio spirituale evocato dalla parola Padre. L’indagine si sviluppa a partire dalle intuizioni maturate nelle ricerche precedenti — Kether, il ponte, la fontanella — e orienta lo sguardo verso l’origine sovrasensibile della coscienza. Il Padre non è qui una figura biografica, ma l’archetipo dell’asse che collega l’umano alla sua radice immateriale, introducendo la triade Kether–Chokmah–Binah e Da’ath come soglia di conoscenza unificante.
In questo contesto, la colonna vertebrale emerge come il vero Albero della Vita: luogo del passaggio evolutivo in cui la forza vitale può rigenerarsi attraverso la trasmutazione sessuale e la pratica dell’allineamento integrale di tutti i veicoli— fisico-eterico, emotivo, mentale e causale — fino a rendere possibile l’esperienza dell’Io Sono. L’umano diviene così un portale tra terra e cielo, capace di stati di coscienza risvegliati. La Ricerca III indaga la risalita verso Kether come gesto di chiarificazione radicale: un percorso che attraversa materia, percezione e corpi sottili, aprendo alla possibilità di una nuova nascita immateriale.
La Ricerca IV approfondisce il tema del corpo-anima come veicolo per un possibile ritorno all’Eden, inteso come stato di riconoscimento dell’essere parte del tutto. L’indagine attraversa i quattro Eteri, considerati fiumi del corpo eterico che alimentano la vitalità e guidano la percezione sottile dell’essere umano. A essi si affianca la cardiognosi, non come tecnica, ma come facoltà di riconoscere nel cuore spirituale un centro di discernimento e chiarificazione interiore. In questo quadro si colloca l’Albero della Morte, simbolo delle deviazioni evolutive e dei limiti della coscienza ordinaria, che introduce il tema di un Nuovo Femminile capace di sostenere con maggiore consapevolezza l’evoluzione dell’umano.
Il percorso prosegue con le 7 Rose e le 7 Chiese dell’Apocalisse, interpretate come altrettanti varchi interiori che accompagnano un processo di risveglio progressivo, in cui simbolo, corpo e rivelazione si intrecciano. I Sette Sigilli, presentati attraverso le opere, diventano passaggi di trasformazione più che immagini di distruzione, configurando un itinerario di apertura della coscienza. Il cammino culmina nella figura della Donna vestita di Sole, messa in relazione ai dodici nervi cranici, a suggerire l’integrazione tra percezione spirituale e struttura neuro-corporea. La Ricerca IV si propone così come un laboratorio di intuizione e rivelazione, in cui eteri, archetipi e forme apocalittiche convergono verso una coscienza capace di coniugare verticalità spirituale e incarnazione.
La Ricerca V (2020–2021) approfondisce il dialogo tra pratica meditativa, téchne acentrica ed esperienza estetica dell’Immateriale, mettendo a fuoco l’arte come operatività della coscienza: non un dispositivo di “effetti”, ma un campo in cui la presenza può emergere come evento reale, non suggerito.
Il nucleo metodologico è l’Allineamento Integrale dei piani (fisico-eterico, emotivo-astrale, mentale, causale) e la nozione di Archetipo come principio operativo: non simbolo decorativo, ma struttura ordinante che rende l’artista capace di “officiare” un orientamento interiore più che rappresentare contenuti.
In questa direzione, l’opera tende a diventare soglia: dal manufatto al campo, dal risultato al punto d’origine.
La Ricerca attraversa aree pratiche e tematiche: NO BODY ZONE, la Meditazione delle 24 Ore, la trasmutazione creativa, il Femminino Sacro, e una riflessione sul corpo come “scrittura” (orbita macrocosmica, sangue come veicolo dello SPIRITO, memoria qualitativa e atomi-seme).
La parte conclusiva apre M.O.R.I.R.E., un protocollo estetico-etico sul trapasso: le 84 ore, la stanza del commiato come ecologia della presenza, la voce come orientamento, e la trasformazione dell’interfaccia cimiteriale in luogo di cura e continuità – fino alla visione del “piccolo Eden” come pratica di raccoglimento.
Le Ricerche sono documenti in continua evoluzione, collegati tematicamente all’eBook ma pubblicati autonomamente. Vengono aggiornate periodicamente perché nascono da un processo percettivo non lineare legato al superconscio. Possono essere liberamente condivise gratuitamente citando la fonte, ma non possono essere modificate né utilizzate a scopo commerciale.
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