L’esperimento condotto con Daniele Gullà* segna, nella ricerca artistica di Mya Lurgo, un ulteriore passaggio nell’indagine sulla dimensione immateriale e spirituale dell’opera, intesa come campo capace di generare effetti percettivi, emotivi e psico-fisici nel fruitore.
Il video IMPREGNAZIONE documenta l’esperimento realizzato nel 2023 con strumento HYGENIA Device, mettendo a confronto i rilevamenti effettuati su otto soggetti in tre momenti: in assenza dell’opera, durante la visione dell’opera e, a distanza di circa un’ora, attraverso la sola rievocazione mentale dell’immagine.
Secondo il report, la visione diretta delle opere ha prodotto variazioni dei parametri frequenziali in tutti i soggetti osservati, mentre la fase di sola immaginazione ha evidenziato effetti meno uniformi, pur registrando cambiamenti significativi dello stato psicoemotivo in sei soggetti su otto. Questo dato apre una domanda centrale: fino a che punto l’opera può continuare ad agire attraverso memoria, immaginazione e risonanza interiore?
Realizzare opere est-etiche — capaci di unire valore estetico e responsabilità etica — costituisce uno degli assi fondamentali della ricerca di Mya Lurgo. L’opera non è considerata soltanto come oggetto visivo, simbolico o economico, ma come campo di relazione capace di incidere sulla qualità della presenza.
Il riferimento agli studi sull’aphantasia — il deficit o l’assenza di immaginazione visiva volontaria — apre una prospettiva ulteriore: non tutti gli osservatori possiedono la stessa capacità di ricostruire interiormente un’immagine e di rievocarne effetti percettivi, emotivi o corporei.
*Daniele Gullà è perito ed esperto di biopsicocibernetica, biometrica forense, fotografia multispettrale UV e IR, e termografia. È noto per l’applicazione della spettroscopia in ambito ambientale, medicale e psico-fisiologico, e ha collaborato con trasmissioni televisive Rai e Mediaset.
