Domenica 1 marzo, dalle 10.00 alle 13.00, si terrà un seminario evolutivo dedicato al tema: “Perché non manifesto ciò che desidero?”
L’incontro propone un lavoro di osservazione e riallineamento sul rapporto tra desiderio, merito e sabotaggio interiore. Attraverso riflessioni guidate e pratiche di consapevolezza, esploreremo le dinamiche di manifestazione, attrazione e repulsione, imparando a distinguere ciò che diciamo di volere da ciò che, più profondamente, siamo pronti ad accogliere.
Il percorso invita a interrogare la qualità del desiderio, verificare il senso di meritevolezza e riconoscere i meccanismi che possono ostacolare o deviare la realizzazione di un intento.
Posti limitati: massimo 12 partecipanti.
Un workshop esperienziale e di ricerca sul confine tra corpo fisico, percezione e coscienza espansa.
L’incontro distingue l’OBE come fenomeno spontaneo dalla pratica di espansione lucida in stato di veglia, guidata attraverso visualizzazione creativa, di-Segno (una mappa visiva costruita passo dopo passo) e meditazione profonda. A fine seminario è previsto un follow-up via e-mail per chi desidera proseguire con domande, riscontri e condivisioni.
diSegno a cura di Mya Lurgo: – “La creAzione per essere manifestata necessita di coerenza sui piani spirituale, mentale-archetipale, emozionale e fisico. Impariamo a diSegnare, allineare e inquadrare un’intenzione, creAttivando, inFormando e mantenendo le forze che sorreggono l’obiettivo a partire da se stessi e dal Sé, all’unisono”.
Euritmia a cura di Giovanna Galimberti: – “Il Verbo creò e ricrea mondi. L’EuRitmia, la Parola quale forza solare dinamica, risorgente e configurante Vita, dona strumenti per reintegrare la propria anima con l’anima del mondo, accompagnandoci nella quiete imperturbabile del Sé, dal quale la pace irradia dentro e intorno a noi”.
A cura di Mya Lurgo e Gabriella Gottardi
Entrare in contatto con la parte di noi che sa è naturale, è nelle nostre capacità, è necessario per sanare antiche ferite, trasformare delusioni e creare relazioni autentiche, a partire dall’Amor proprio.
La Quadra è un percorso di orientamento e sintesi nato all’interno di LALA LAND. Il nome richiama l’espressione italiana “fare la quadra”: mettere insieme gli elementi, trovare coerenza e dare forma a una direzione praticabile.
Il workshop è pensato come uno spazio di ascolto e presenza, in cui ciascun partecipante può riconoscere ciò che, nella propria vita quotidiana, chiede di essere rimesso in asse: un progetto, una scelta, un passaggio interiore, una relazione o una direzione ancora da chiarire.
Le quattro L — Life, Light, Love, Laugh: vita, luce, amore e gioia — diventano principi di orientamento per riportare chiarezza, vitalità e coerenza là dove qualcosa appare disperso, bloccato o irrisolto.
Attraverso riflessioni guidate, domande di auto-osservazione, pratiche di presenza e momenti di condivisione, La Quadra invita a trasformare il disordine iniziale in una forma più leggibile, concreta e praticabile.
