Silence Presence Attention Consciousness Emptiness
Installazione di Land Art + Audio, 2026
Nel bosco, lungo un sentiero, due alberi sorreggono una graffa { } aprendo una soglia di silenzio e ascolto.
Attraversabile nello spazio, ma radicalmente interiore, questa parentesi invita a sostare.
Una voce accompagna un processo di sottrazione: non guida, ma sottrae.
Chiudere gli occhi. Fare spazio.
Fare spazio alle nuvole, agli animali selvatici, ai raggi di sole, al silenzio della notte.
Fare spazio alle foglie nel vento, al profumo dei funghi, al filo d’erba che cresce, al muschio.
Fare spazio al rosso-arancio dell’autunno, alle violette, alle gocce di pioggia, alla terra.
Fare spazio per essere più vita, più poesia, più Natura.
E solo dopo, nella quiete, tornare al proprio nome.
L’opera incarna il principio dell’acentrismo: una sospensione temporanea del centro-ego.
Non un superamento, ma una sottrazione.
Non una conquista, ma un riconoscimento.
Il visitatore attraversa la graffa e, se resta, compie un gesto essenziale:
essere senza nome, senza maschera.
Non c’è separazione da colmare, ma un’identificazione da sospendere.
L’io si allenta.
L’essere si apre.