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Pezzo unico, doppia proiezione intersecata Anno: 2004 Serie: CosmoMania destiNata, Lightart Fase: II Acentrismo Tecnica: per quest'opera sono stati realizzati 2 differenti cerchi di vetro, ognuno del diametro di 7,5 cm, entrambi dipinti in superficie, con tecnica mista e inserti…

Pezzo unico Anno: 2004 Serie: Cosmomania destiNata, Lightart Fase: II Acentrismo Tecnica: doppio cerchio di vetro, diametro 7,5 cm, dipinto in superficie, tecnica mista e inserti di vetro. All'interno, tra i due cerchi, vi è una miscela di oli colorati.…

Pezzo unico Anno: 2004 Serie: Cosmomania destiNata, Lightart Fase: II Acentrismo Tecnica: doppio cerchio di vetro, diametro 7,5 cm, dipinto in superficie, tecnica mista e inserti di vetro. All'interno, tra i due cerchi, vi è una miscela di oli colorati.…

Pezzo unico Anno: 2004 Serie: CosmoMania destiNata, Lightart Fase: II Acentrismo Tecnica: doppio cerchio di vetro, diametro 7,5 cm, dipinto in superficie, tecnica mista e inserti di vetro. All'interno, tra i due cerchi, vi è una miscela di oli colorati.…

Pezzo unico Anno: 2004 Serie: CosmoMania destiNata, Lightart Fase: II Acentrismo Tecnica: doppio cerchio di vetro, diametro 7,5 cm, dipinto in superficie, tecnica mista e inserti di vetro. All'interno, tra i due cerchi, vi è una miscela di oli colorati. Lente…

Serie CosmoMania

Con CosmoMania indago il divenire della materia nello spazio delle sue possibili varianti: ciò che esiste prima che una forma si stabilizzi e venga riconosciuta come definitiva.
Le opere nascono da piccoli dischi di vetro dipinti a mano, poi attraversati dalla luce e proiettati su parete o soffitto. Una lente d’ingrandimento conduce l’immagine dal micro al macro, rendendo visibili configurazioni altrimenti quasi impercettibili. La serie comprende Vetrini fissi e mobili. Nei Vetrini mobili, una componente oleosa in continuo movimento, unita alla rotazione del vetro e al calore del proiettore, modifica incessantemente l’immagine: la proiezione non si presenta mai due volte allo stesso modo. CosmoMania diventa così una riflessione sull’impermanenza, sulla trasformazione e sulla possibilità di intravedere, dietro l’apparente stabilità della forma, un campo di possibilità ancora in divenire. La materia non viene rappresentata: accade.