Pezzo unico
Anno: 2026
Serie: ARTE DELLO SPIRITO
Tecnica: Light Art, Installazione, lancetta in medium-density fibreboard (MDF) rivestita in Dibond a specchio, struttura di sostegno in plexiglass, LED e origami.
Dimensione: diametro 170 cm
Concetto:
STARGATE è un’installazione-orologio che conta da 0 a 12. La presenza dello Zero, che genera tredici posizioni anziché dodici, non è un errore, ma una frattura intenzionale all’interno del sistema di misurazione.
Lo Zero non è assenza: è l’essenza stessa del tempo, il presente puro e incommensurabile nel quale ogni evento accade. È tempo-non-tempo.
L’unica lancetta dell’orologio è uno specchio: riflette l’osservatore e lo riconduce al centro dell’opera. Le ore assumono la forma di stelle origami tridimensionali, illuminate dall’interno da micro-LED. Un’iscrizione che percorre il quadrante invita l’osservatore a cercare lo Stargate nel momento presente.
Il nucleo concettuale dell’opera si articola in tre atti. Il primo è l’anomalia: lo Zero apre una frattura fra un secondo e il successivo, uno spazio che non può essere misurato, ma soltanto abitato. Il secondo è il collasso: lo Stargate non si apre verso l’esterno, ma si attiva quando l’osservatore si volge interiormente, facendo coincidere soggetto e oggetto della visione nello stesso punto-istante. La misura cessa e il tempo si sospende. Il terzo atto è la Stella: simbolo dell’essere umano che ha attraversato quella soglia e che, pur restando nell’esistenza, ha aperto nuove possibilità per l’evoluzione della coscienza.
Da questa matrice discende Communio. La geometria della Stella si separa dall’orologio e diventa un dispositivo scultoreo autonomo. Attraverso un codice QR, attiva un ambiente audiovisivo nel quale visione, suono, respiro, silenzio, volontà e consapevolezza accompagnano il fruitore in un intimo processo di immaginazione, attraversamento del lutto e custodia del legame con chi è al di là del cielo.
La prima attivazione virtuale di STARGATE avviene attraverso il video ZERO TO FOREVER, che colloca simbolicamente l’opera a Trafalgar Square, Londra: il mondo in movimento attorno a un centro immobile, fra frenesia e sospensione del tempo misurato.
La prima attivazione pubblica e geolocalizzata di Communio avviene invece nel bosco di Aranno, in prossimità del luogo di un incidente mortale. Nei mesi successivi, una panchina collocata nelle vicinanze e il bosco circostante sono divenuti per la comunità locale luogo di sosta, memoria e raccoglimento — un habitat di rigenerazione interiore.
STARGATE → Communio articola così un passaggio dalla rappresentazione della soglia alla sua esperienza vissuta: dall’apertura simbolica del varco a una condizione concreta e situata di relazione.