Communio deriva dalla geometria della Stella di STARGATE ed è dotato di un codice QR che attiva sottilmente un ambiente audiovisivo attraverso il quale visioni, suono, respiro, silenzio, volontà e consapevolezza accompagnano il fruitore in un intimo processo di immaginazione per attraversare il lutto e custodire il legame.
L’installazione luminosa STARGATE trasforma l’orologio in un dispositivo di presenza: lo Zero apre un tredicesimo settore fra tempo misurato e istante, elevando quest’ultimo a vero e proprio varco. In questo spazio, una lancetta-specchio oggettiva il fruitore nell’immagine riflessa, ancorandolo al momento presente e restituendo l’osservatore all’osservato.
Da questa matrice discende Communio, un dispositivo scultoreo che invita al raccoglimento.
L’opera si configura come una soglia per instaurare una relazione extra-ordinaria e senza intermediazioni con chi è al di là del cielo.
Communio predispone una condizione.
La porzione stellare è dispositivo di relazione: star-gate, portale tra le stelle.
La prima attivazione di Communio è geolocalizzata nel bosco in prossimità di Nellimya Arthouse ad Aranno.
La genesi del lavoro è legata all’esperienza vissuta nella notte del 22 giugno 2026, quando Mya Lurgo intervenne per soccorrere un giovane coinvolto in un incidente mortale e gli tenne la mano fino all’ultimo respiro.
Quei minuti indimenticabili hanno portato l’artista a concretizzare in una scultura esperienziale le precedenti ricerche sul post-mortem.
Nei mesi successivi, una panchina collocata a pochi metri dal punto dell’impatto è diventata per la popolazione locale luogo di sosta, raccoglimento e memoria. Un luogo che fa del bosco un habitat di rigenerazione interiore.
Communio si inserisce nel luogo nel rispetto del dolore, partecipandovi con discrezione.
L’opera non è in vendita.